‘Il soggetto società di trasporto pubblico locale è all’interno di un arcipelago in cui tutto quello che accade è deciso da un soggetto terzo. Le imprese hanno bisogno di una certa capacità di gestione industriale. C’è un gruppo di Paesi europei che scommettono sull’Italia al negativo, sul fatto che restituiremo i 4/5 dei soldi del Pnrr all’Europa. Se non si semplifica il perimetro di chi interviene sul sistema decisionale del progetto il rischio per la reputazione del sistema Paese è forte”. Così Andrea Gibelli, presidente ASSTRA, in occasione del convegno Asstra Next Generation Mobility.

Convegno Asstra, Paolo Calcagnini

”Le sfide nel trasporto sostenibile sono la transizione verde dei trasporti e integrazione del tpl con la pianificazione urbanistica, cambiamenti demografici dobbiamo tenerne conto, il trasporto non sempre oggi è accessibile per chi è disabile o a un’età avanzata, inoltre dovremo utilizzate gli strumenti dei big data e la digitalizzazione per migliorare i servizi. In più è necessario un rinnovo delle flotte del Tpl dove il 40% dei mezzi sono al di sotto di Euro4 nei centri urbani e hanno in media oltre 12 anni, mentre la media europea è di 7 anni”. Lo sottolinea Paolo Calcagnini, vice direttore generale di Cdp, in occasione del convegno Asstra ‘ Next Generation Mobility’.

Convegno Asstra, il vice direttore generale di Cdp

“Abbiamo tante ragioni di ottimismo perchè ci sono le risorse. La finanza è sovrabbondante per i buoni progetti, per quelli c’è la fila degli investitori che vogliono mettere soldi privati. Il tema delicato in cui Cdp avrà un ruolo è quello di promuovere infrastrutture di qualità. Le risorse messe a disposizione dal Pnrr e degli altri strumenti nazionali sono tante, ma non sono infinite e quindi non bastano per rifare tutto il sistema del Tpl. La capacità di portare dentro investitori privati insieme alle risorse pubbliche è una condizione per poter garantire una scala di intervento rilevati per il Paese”. Lo sottolinea Paolo Calcagnini. ‘Il ruolo di Cdp può essere di due tipi: uno è quello di supporto tecnico per accompagnare le amministrazioni in percorsi di predisposizione dei bandi di gara, di progettazione delle infrastrutture, e poi il classico supporto finanziario. La finanza serve per garantire l’addizionalità tra le risorse pubbliche e quelle private o quelle semi private. Pensiamo di farlo attrezzandoci per valutare progetti di qualità, ovvero sostenibilità tecnico finanziaria del progetto e l’impatto sul territorio. Noi faremo questo nel prossimo triennio, come stabilito dal nostro piano industriale”. Lo sottolinea Paolo Calcagnini, vice direttore generale di Cdp,

Marco Beltrami, membro giunta di ASSTRA

‘Nel settore dei trasporti arrivano tutte le digitalizzazioni. Dico sempre agli autisti nei miei corso che tra 10 anni faranno gli assistenti di bordo. La tecnologia cambierà le nostre aziende e i giovani devono rendersene conto. La sfida dell’innovazione tecnologica dovrà essere accettata. Noi dovremo adeguare la nostra organizzazione. Le opportunità sono tantissime. Il nostro settore è estremamente composito. La nostra sfida è anche quella di servire cittadini di tutti i livelli tecnologici”. Così Marco Beltrami, membro giunta di ASSTRA, in occasione del convegno Asstra Next Generation Mobility.

Antonio De Palmas, VP Global Market Development Public Sector di Microsoft

”La possibilità di utilizzare una serie di risorse fa sì che chi ha una visione può utilizzarle, mentre chi non lo fa resta indietro. Dal nostro punto di vista il futuro della mobilità sostenibile dovrà avere l’utente al centro di tutto: la mobilità pubblica dovrà essere capace di essere conveniente. Poi dovrà essere integrata. Il futuro dovrà essere sostenibile: la sostenibilità per la mobilità pubblica non si declina solo attraverso l’utilizzo di veicoli elettrici che riducono emissioni. Gli investimenti strategici devono essere visti nel lungo termine”. Lo ha detto Antonio De Palmas, VP Global Market Development Public Sector di Microsoft.

Convegno Asstra, Max Feetham, VP Business Development EMEA & India, Cubic Transportation Systems

‘A gennaio lanceremo un nuovo progetto italiano per portare avanti dei progetti nel vostro Paese. Questi progetti avranno degli impatti nei prossimi decenni. L’Italia è un crocevia per la mobilità perché non è sostenibile l’aumento della auto private nelle città. Ci sono delle soluzioni per rispondere alle vostre esigenze. Ci deve essere una visone della mobilità incentrata sull’utente. Bisogna creare delle soluzioni che richiedono degli investimenti notevoli. Cubic coglie questa sfida di cui non va sottostimata la complessità. Il concetto ‘Mobilità come sistema’ in Italia ancora non esiste. Si possono cogliere le occasioni del Pnrr per creare un sistema all’avanguardia. Bisogna lavorare con i partner con la giusta esperienza per raggiungere dei livelli accettabili sfruttando le innovazioni. Continuiamo a vedere Paesi arrancare dopo aver fatto le scelte sbagliate. Vogliamo utilizzare gli investimenti che avete già realizzato”. Così Max Feetham, VP Business Development EMEA & India, Cubic Transportation Systems.

Carlo Piacenza, Direttore Transportation di Thales Italia

”Le imprese che sono sul mercato sono un grande elemento di unione perché potranno esperienze e soluzioni che possono essere sfruttate dagli operatori pubblici locali. Abbiamo realizzato una piattaforma digitale che connette più di 47mila asset che ha ridotto del 30% i costi di manutenzione e azzerato i costi di manutenzione non programmata, permettendo all’utilizzatore di una smart city di avere tempi sempre più certi nel percorso door to door. A Città del Messico dal 2012 al 2014, attraverso una piattaforma connessa a un sistema di videocontrolli si è ridotto del 56% il tasso di criminalità. Per permettere anche all’Italia di avere aziende in grado di portare avanti la digitalizzazione è necessario che ci sia uno sviluppo normativo e tempi certi del lancio delle gare: i tempi di realizzazione troppo lunghi non permettono alle aziende internazionali di realizzare progetti in linea con il trend della digitalizzazione”. Lo sottolinea Carlo Piacenza, Direttore Transportation di Thales Italia.

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