Lo stabilimento francese di Byd va verso la chiusura. Il produttore cinese di e-bus (e veicoli elettrici in genere) ha deciso di fermare lo stabilimento, ma ha sottolineato che sarà ancora attivo sul mercato francese. La notizia è riportata sul media specializzato francese Bus&Car Connexion. L’impianto, la cui realizzazione era stata annunciata nella primavera 2017, con entrata a regime prevista per metà 2018, doveva essere dedicato al mercato degli e-bus del paese, mentre i veicoli per il resto dell’Europa sono realizzati in Ungheria.

Il media transalpino riporta che Byd ha deciso di cambiare la sua strategia sul mercato francese. “Byd France rimarrà presente sul mercato come SAS, ma il sito di produzione sarà chiuso. Gli ordini non sono stati sufficienti”, ha dichiarato Aurélie Plaisant, responsabile della comunicazione di BYD France, su Bus&Car Connexion.

Byd, solo 30 e-bus nello stabilimento francese

Solo una trentina di veicoli sono stati assemblati nello stabilimento (il primo ha lasciato lo stabilimento per Agglo du Beauvaisis). Il sito utilizzava solo un terzo degli 80.000 m2 dell’edificio e impiegava solo dieci persone nella produzione, afferma ancora il magazine.

E pensare che il volume della produzione era quantificato, quattro anni fa, in 200 e-bus l’anno. compresi double-decker e coach). Oltre al plant per la realizzazione di autobus, Byd realizzerà un’area after-sales volta alla manutenzione e alle riparazioni, così come un centro per la distribuzione di pezzi di ricambio. Successivamente, pensando al lungo periodo, potrebbe essere aggiunto al “pacchetto” un centro per la sperimentazione di batterie.

Queste le dichiarazioni dei vertici Byd ai tempi del lancio del plant: «Abbiamo scelto la Francia perché ha il mercato autobus più grande d’Europa» affermava il managing director Europe Isbrand Ho. «Abbiamo scelto Beauvais e la regione dell’Hauts-de-France per la qualità degli edifici che ci sono stati proposti, per l’ubicazione ideale della zona e per l’approccio proattivo delle autorità istituzionali – ha proseguito -. Vogliamo contribuire a ripulire l’aria nelle grandi città. Gli autobus urbani tradizionali alimentati a gasolio non solo sono una forte fonte di inquinamento, ma sono anche una delle categorie di veicoli che meglio si presta ad essere elettrificata, dal momento che viaggiano sempre su itinerari prestabiliti. Vogliamo anticipare una significativa crescita nelle vendite di autobus elettrici in Europa».

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