Se le previsioni del tempo danno una settimana soleggiata, non ci sono scuse: il pullman deve brillare! Lo sanno molto bene gli autisti del noleggio, che sono i diretti interessati al lavaggio del loro torpedone assegnato. Peccato che, però, tutto questo lavoro duri davvero poco: basta una gita poco fortunata e qualche centinaio di chilometri, e il nostro autobus avrà ancora bisogno delle cure del suo autista.

Il video di Roby Merlini

Sulla necessità che il tempo impiegato per la pulizia del bus vada retribuito ne abbiamo già abbondantemente parlato e per non ripeterci vi rimandiamo alla lettura dell’articolo qui sotto, se non lo avete già letto!

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Il lavaggio del bus come un rituale

L’attività del lavaggio per molti autisti è un vero e proprio rituale. Pensate che alcuni non sono soddisfatti nel vedere il proprio bus rispecchiare, ma devono addirittura lucidare e far brillare anche gli pneumatici. A proposito di lavaggio, negli impianti più moderni si utilizza un sistema di osmosi inversa per il risciacquo finale. Questo metodo permette di eliminare completamente i minerali dall’acqua, evitando così fastidiosi residui di calcare o goccioline che lasciano segni sui vetri e sulla carrozzeria. Il risultato? Una finitura più pulita e brillante senza la necessità di passare manualmente i vetri con il classico “tirello”. Certo, qualche gocciolina rimane sempre, ma il risparmio di tempo è notevole, e il bus appare comunque impeccabile agli occhi dei passeggeri.

I prodotti per la pulizia

C’è un importante commercio collaterale al mondo dei bus legato ai prodotti di pulizia esterna ed interna. Alcuni sono davvero efficaci e profumati e, sui piazzali, oltre alle tante parole tra conducenti, l’aspetto dei prodotti migliori da utilizzare si conquista una buona fetta d’interesse. Tanto è vero che qualche broker addetto alla promozione di questi prodotti sceglie proprio i piazzali o i gruppi social per promuovere soluzioni innovative per la pulizia dei bus.

Pulire l’interno

La parte più scomoda è senza dubbio l’interno del torpedone: provate a pensare alla sola pulizia dei finestrini, dove qualche alone rimane sempre e serve la giusta luce per intercettarlo. Quindi, anche la pulizia di fino ha bisogno di orari particolari: non troppa luce che annulli i riflessi sui vetri. Al di là della sanificazione interna, in alcuni casi effettuata con l’ozono, questa operazione è generalmente cadenzata con periodi variabili tra vettore e vettore (qualcuno addirittura non la fa), ma in genere due volte l’anno può capitare di togliere tutte le sedute dagli schienali dei sedili per eliminare anche l’ultima briciola o polvere depositata.

Nel noleggio è molto raro che esista un’impresa di pulizie per bus. Seppur oggi i bus siano dotati di lussuose e pratiche pavimentazioni tipo parquet, ancora molti possiedono lunghe stuoie “moquettate”. Questo impone un lungo lavoro di aspirazione e poi di lavaggio, se non addirittura lo sfilamento di ben 12 metri di tappeto. Insomma, pulire un bus non è una passeggiata e, per farlo bene, servono diverse ore. La pulizia al rientro è invece più blanda, circa un’ora, e non si può nascondere che, al ritorno, il primo desiderio sia di tornare a casa e non di preoccuparsi della sporcizia lasciata da “agitati” gruppi.

La pulizia del bagno: il compito meno amato

L’aspetto peggiore fra tutti è la pulizia del bagno interno. Inutile scendere nei dettagli: se guidate, sapete molto bene a cosa mi riferisco. Qui, in realtà, si sconfina addirittura nelle disposizioni di tutela della salute, che prevedono appositi presidi per evitare involontari contatti o schizzi durante il lavaggio.

Le normative igienico-sanitarie impongono l’uso di dispositivi di protezione come guanti e occhiali, oltre a prodotti chimici specifici per la disinfezione, spesso a base di agenti enzimatici o battericidi. Ma chi si assicura che il nostro buon autista li utilizzi o ne sia effettivamente dotato? Il responsabile della sicurezza, magari designato in una piccola realtà e “amico” del datore di lavoro? Sollevare la questione potrebbe significare aprire un vero e proprio vaso di Pandora, mettendo in difficoltà più di qualche autoproclamato “Napoleone” della situazione.

Qual è la vostra esperienza con la pulizia del bus? Sotto con i commenti!

di Cristian Guidi

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