La Giornata Mondiale del Trasporto Pubblico quest’anno si inserisce in un contesto in cui il valore del trasporto passeggeri emerge con particolare evidenza. L’instabilità in Medio Oriente ci ricordaquanto il settore dei trasporti – che si tratti di aerei, navi o automobili – sia esposto a eventi al di fuori del proprio controllo. Questo evidenzia come il modo in cui le persone si muovono non sia soltanto una questione ambientale, ma anche economica e strategica.

Ogni giorno autobus, treni, tram e altre soluzioni di mobilità condivisa consentono alle persone di recarsi al lavoro, a scuola, di accedere ai servizi essenziali o di muoversi nel tempo libero. Solo il Gruppo Arriva garantisce oltre 1,5 miliardi di viaggi all’anno nel Regno Unito e in Europa, operando in 11 Paesi. Nonostante ciò, in Europa circa il 75% dei chilometri continua a essere percorso con l’auto privata.

Questa giornata rappresenta un’opportunità per riflettere su ciò che i professionisti del settore e governi dei diversi Paesi possano fare per accelerare ulteriormente la transizione verso il trasporto pubblico – il cosiddetto modal shift – rispetto alle attuali previsioni che indicano comunque un progressivo incremento del numero di spostamenti effettuati con il trasporto pubblico.

Affinché questo trend positivo possa rafforzarsi e accelerare, riteniamo fondamentale che le autorità nazionali e locali stabiliscano obiettivi chiari per sbloccare più rapidamente i benefici, consentendo agli operatori come noi di investire in una crescita di lungo periodo.

I sistemi di trasporto passeggeri come motore di opportunità

Il trasporto passeggeri connette le persone con il loro lavoro, aiuta le aziende a reperire le competenze di cui hanno bisogno e sostiene la crescita di città, territori e regioni. Quando il sistema dei trasporti funziona bene, anche l’economia nel suo complesso ne beneficia. Quando invece è inefficiente, gli effetti sono immediati: perdita di tempo, minore connettività e meno opportunità per cittadini e imprese.

Il trasporto pubblico svolge inoltre un ruolo fondamentale nel rendere i sistemi di mobilità più resilienti. La recente volatilità dei mercati energetici ha dimostrato quanto il settore sia vulnerabile agli shock esterni. Nel tempo, l’incremento dell’utilizzo del trasporto pubblico – insieme all’elettrificazione delle flotte – può ridurre questa esposizione, contribuendo al contempo a diminuire le emissioni e il traffico, migliorare la qualità dell’aria e sostenere la salute pubblica.

Purtroppo, in Europa, troppi sistemi di trasporto sono ancora costruiti attorno all’uso dell’auto privata. Per molti spostamenti, nonostante il traffico, l’auto continua a sembrare l’opzione più semplice – non necessariamente perché sia la scelta migliore, ma perché reti e politiche si sono evolute nel tempo in questa direzione. Il trasporto pubblico è spesso chiamato ad adattarsi all’auto privata, operando ai margini invece di essere messo nelle condizioni di essere una valida alternativa. Il risultato è un sistema meno efficiente, che produce più emissioni e più costoso di quanto potrebbe essere.

L’Europa ha bisogno di piani di lungo periodo, supportati da obiettivi concreti

Come si può quindi incentivare un maggior utilizzo del trasporto pubblico? La risposta non è una sola e non riguarda un solo attore. Le autorità nazionali e locali dovrebbero definire obiettivi chiari per aumentare il numero di spostamenti effettuati con il trasporto pubblico. Allo stesso tempo, gli operatori devono continuare a migliorare i servizi affinché questo diventi la scelta più naturale per un numero crescente di persone.

Obiettivi di “modal shift” sono fondamentali perché forniscono una direzione chiara all’intero sistema. Aiutano le istituzioni a dare priorità al trasporto pubblico nelle decisioni che riguardano l’uso della rete stradale e le infrastrutture, supportano gli operatori negli investimenti di lungo periodo e offrono maggiore certezza a chi pianifica lo sviluppo delle reti.

Sono inoltre cruciali perché il trasporto pubblico è un settore caratterizzato da investimenti a lungo termine. Operatori come Arriva investono per anni in flotte, depositi, stazioni, tecnologia ed esperienza del cliente. Decisioni di questo tipo risultano molto più agevoli quando il contesto normativo è stabile e la direzione è chiara. Se ben definiti, gli obiettivi di modal shift possono contribuire a sbloccare gli investimenti necessari per modernizzare i servizi e migliorarne l’affidabilità.

Anche gli operatori hanno una chiara responsabilità nel rendere concreta questa transizione. Ciò significa costante attenzione a mantenere e migliore gli standard: garantire affidabilità, investire in flotte più ecologiche e confortevoli e utilizzare la tecnologia per rendere gli spostamenti più semplici e intuitivi. Per competere con la comodità dell’auto privata, il trasporto pubblico deve essere non solo disponibile, ma realmente attrattivo nell’uso quotidiano.

Ma gli obiettivi da soli non bastano. Devono infatti tradursi in cambiamenti tangibili nella vita quotidiana delle persone: più corsie prioritarie per rendere i viaggi più rapidi in autobus rispetto all’auto, sistemi di bigliettazione più semplici e un uso più intelligente degli strumenti digitali. Sempre più persone lasceranno le loro auto a casa solo quando il trasporto pubblico diventerà la scelta più semplice e affidabile.

Anche i produttori di autobus e la filiera hanno un ruolo importante. Devono colmare il divario rispetto alla crescente domanda di veicoli a zero emissioni, mentre gli operatori puntano amodernizzare le flotte, raggiungere gli obiettivi di elettrificazione e offrire il massimo comfort ai passeggeri.

La Giornata Mondiale del Trasporto Pubblico è un’occasione per riconoscere tutto ciò che questo settore già offre. Ma deve essere anche un momento per alzare il livello della nostra ambizione. Siamo convinti che governi, autorità e operatori debbano lavorare insieme per rendere il trasporto pubblico la scelta naturale per un numero sempre maggiore di spostamenti quotidiani.

Gianfranco Sgro, CEO Arriva Group

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