Caro carburante, AN.BTI: «Bene il tetto ai prezzi, ma la riduzione sia estesa anche ai rifornimenti extra rete utilizzati dalle aziende di bus turistici»
«Accogliamo con favore le iniziative di Eni, IP e Q8 contro il caro carburante: rappresentano misure a favore di cittadini e imprese. Occorre però garantire le stesse condizioni alle aziende dei bus turistici e dell’autotrasporto in genere che acquistano grandi quantitativi di gasolio sui canali extra rete e non possono e non devono essere penalizzate», […]
«Accogliamo con favore le iniziative di Eni, IP e Q8 contro il caro carburante: rappresentano misure a favore di cittadini e imprese. Occorre però garantire le stesse condizioni alle aziende dei bus turistici e dell’autotrasporto in genere che acquistano grandi quantitativi di gasolio sui canali extra rete e non possono e non devono essere penalizzate», così si è espresso il presidente di AN.BTI – Confcommercio, Riccardo Verona.
«Si tratta – continua Verona – di realtà particolarmente esposte all’aumento dei costi energetici, che rischiano cosi di rimanere escluse dai benefici delle misure adottate. Chiediamo quindi che il provvedimento venga esteso anche a questa modalità di approvvigionamento, assicurando condizioni omogenee e scongiurando ogni possibile discriminazione».

La centralità del comparto bus turistici
Il settore dei bus turistici rappresenta una componente strategica della mobilità e dell’economia italiana, con circa 3.700 imprese, oltre 20.000 occupati, 150 milioni di turisti trasportati ogni anno e oltre 200 milioni di ticket Ztl annui garantiti ai Comuni per un fatturato complessivo stimato in 2,5 miliardi di euro. Un comparto che percorre circa 1,7 miliardi di chilometri l’anno e consuma circa 450 milioni di litri di carburante, risultando particolarmente sensibile alle oscillazioni del prezzo del gasolio.
L’associazione auspica pertanto un’estensione tempestiva del meccanismo di contenimento dei prezzi anche agli acquisti extra rete, e chiede al Governo un rapido iter per la messa in campo del credito d’imposta concesso nei mesi scorsi per il caro carburante alla categoria. Le aziende sono in reale affanno ed hanno necessità di aiuti immediati. I
In conclusione il Presidente Verona ha voluto soffermarsi su un aspetto che sembra essere stato messo da parte: «Bene il credito d’imposta, bene il tetto ai prezzi e bene ogni tentativo di calmierare questa situazione, ma non commettiamo l’errore di normalizzare uno standard che è totalmente irreale. Avere il prezzo del Gasolio costantemente ben sopra i 2 euro da mesi è un qualcosa di assolutamente insostenibile e non possono esserci aiuti o tetti in grado di reggere al contraccolpo, serve riportare in breve i prezzi dei carburanti a livelli che siano in linea con le reali capacità di cittadini ed imprenditori».
