Nuovo capitolo della saga della crisi di AMT Genova. Dopo aver lasciato la carica di presidente e aver assunto il ruolo di Direttrice Generale, ora Ilaria Gavuglio è stata sospesa dall’incarico per condotte ritenute “gravissime”, da quanto riportato dai quotidiani del capoluogo ligure.

La decisione è stata presa all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione, con una lettera che contiene ben nove contestazioni disciplinari. Per esempio, il CdA imputa a Gavuglio di aver “nascoste le perdite”. E, ancora, il “mancato tempestivo invio del piano di cassa richiesto dal revisore legale e la tardiva rappresentazione delle tensioni di liquidità e dei debiti commerciali scaduti da oltre 90 giorni“. Poi, a seguire, “violazione dei principi di corretta rappresentazione contabile, occultando le perdite e la conseguente riduzione del patrimonio netto. Nel preconsuntivo 2024 sono stati iscritti ricavi da sanzioni per importi privi di ogni riferimento riconducibile a prudenza contabile per circa 29 milioni di euro al netto del fondo rischi […] Tale gravissima condotta ha determinato una rappresentazione artificiosa della situazione economica aziendale, evidenziando addirittura un utile di esercizio di 931.858 euro e il conseguente occultamento della riduzione del patrimonio netto per perdite”.

La decisione presa dai vertici di AMT Genova, si legge nella nota diramata, è stata decisa “considerata la responsabilità degli amministratori di garantire l’adeguatezza dell’assetto organizzativo e amministrativo” e tenuto conto della gravità della situazione finanziaria, patrimoniale ed economica della società“.

Al posto della Gavuglio, il ruolo di direttore generale ad interim è stato assegnato con procura notarile a Paolo Ravera “per il tempo necessario e funzionale al compimento delle procedure relative e conseguenti alla suddetta lettera di contestazione disciplinare.

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