Atac Roma, assenteismo degli autisti al 12,7%, con picchi del 15%. Il Dg Aielli: «Forte criticità gestionale»
Atac registra un tasso medio di assenteismo del 12,7% tra gli autisti, con picchi del 15% nei mesi estivi, e un saldo negativo del turnover di circa 300 conducenti all’anno rispetto al fabbisogno aziendale. I dati sono stati illustrati dal direttore generale Paolo Aielli durante un’audizione della commissione Mobilità di Roma Capitale del 4 novembre, […]
Atac registra un tasso medio di assenteismo del 12,7% tra gli autisti, con picchi del 15% nei mesi estivi, e un saldo negativo del turnover di circa 300 conducenti all’anno rispetto al fabbisogno aziendale.
I dati sono stati illustrati dal direttore generale Paolo Aielli durante un’audizione della commissione Mobilità di Roma Capitale del 4 novembre, come riportato da RomaToday e da diversi organi di stampa generalista. L’incontro, dedicato al trasporto pubblico di superficie, ha affrontato le difficoltà nella gestione del servizio e la disponibilità di personale viaggiante.
Sul piano economico, il bilancio 2025 di Atac si è chiuso con un utile netto di 331mila euro e un valore della produzione di 1,023 miliardi di euro (+7%). Nel corso dell’anno l’azienda ha effettuato 566 assunzioni, di cui 463 conducenti, con un organico complessivo di circa 10.200 dipendenti. Sul fronte degli investimenti, Atac è impegnata nel rinnovo della flotta autobus di Roma, con un programma che comprende una fornitura di 425 autobus elettrici. Il piano di ammodernamento riguarda anche le infrastrutture, con 116 milioni di euro destinati ad autobus elettrici, mezzi a idrogeno e interventi ad Acilia.
Atac, assenteismo al 14,47% nel secondo trimestre 2026
Secondo i dati presentati da Aielli, il tasso complessivo di assenteismo in Atac è passato dal 14% del primo trimestre 2026 al 14,47% del secondo trimestre. Tra gli autisti del servizio di superficie la media è del 12,7%, con punte del 15% durante l’estate.
Il direttore generale ha evidenziato la necessità di prevedere assunzioni aggiuntive per compensare le assenze quotidiane e garantire l’uscita dei mezzi. Aielli ha inoltre segnalato un saldo negativo del turnover di circa 300 conducenti all’anno rispetto al fabbisogno reale, nonostante le attività di formazione e reclutamento avviate attraverso Atac Academy.
Le organizzazioni sindacali presenti, tra cui OrSA, SUL e Filt Cgil, hanno contestato la classificazione delle assenze, chiedendo di distinguere quelle per malattia dalle ferie e dai permessi previsti dalla legge, inclusi quelli riconosciuti dalla Legge 104.
Secondo i sindacati, come riferisce RomaToday, le difficoltà nella fruizione delle ferie e le condizioni operative contribuiscono alle assenze per malattia.
Le sigle hanno proposto un sistema regolamentato di scambio volontario dei turni tra conducenti, per consentire una maggiore flessibilità nella gestione degli impegni personali. Aielli ha accolto favorevolmente la proposta, confermando che Atac sta già lavorando allo sviluppo di uno strumento digitale dedicato.
In breve
- Qual è il tasso di assenteismo degli autisti Atac? Il 12,7% in media, con picchi del 15% nei mesi estivi.
- Qual è il tasso complessivo di assenteismo aziendale? Il 14% nel primo trimestre 2026 e il 14,47% nel secondo.
- Qual è il deficit di conducenti indicato da Atac? Circa 300 autisti all’anno in termini di saldo negativo del turnover rispetto al fabbisogno reale.
Durante l’audizione, Aielli ha definito l’assenteismo una «forte criticità gestionale». I sindacati hanno invece richiamato la necessità di distinguere l’assenteismo improprio «dai diritti tutelati per legge, come i permessi relativi alla Legge 104», segnalando che la mancanza di un «adeguato riposo psicofisico porta a un accumulo di stress, burnout e conseguenti assenze per malattia».
