Dal primo gennaio al 30 aprile 2025, a Vicenza l’abbonamento per l’autobus sarà gratuito per i proprietari di auto inquinanti: questa l’iniziativa del comune e di Svt per diminuire la circolazione delle vetture in città e migliorare la qualità dell’aria.

Il progetto prevede un intervento di 8.000 euro da parte del Comune e di altri 8.000 euro da parte di Svt a sostegno dell’acquisto di abbonamenti bimestrali del trasporto locale per le linee urbane di Vicenza, che saranno emessi gratuitamente alle persone fisiche in possesso di veicoli inquinanti, che non dovranno però risultare abbonate nel corso del 2024: il tutto, dietro l’acquisto della Svt Card al costo, una tantum, di 10 euro e valida anche successivamente. Saranno in tutto 200 gli abbonamenti bimestrali, emessi su mese consecutivo uno all’altro.

I veicoli interessati dall’iniziativa, considerati inquinanti, sono i veicoli privati M (M1, M2, M3): benzina Euro 0, 1, 2, oltre a diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5 o di ciclomotori e moto (da L1 a L7e) non catalizzati, immatricolati prima dell’1 gennaio 2000 e non conformi alla direttiva 97/24/CE e Euro 0, 1. Veicoli, la cui circolazione è limitata nel periodo che va dal 1 ottobre di quest’anno al 30 aprile del 2025.

L’iniziativa prevede che la domanda venga presentata presso la biglietteria all’interno dell’autostazione di Vicenza, fino a esaurimento delle risorse. Le persone fisiche proprietarie dei veicoli inquinanti dovranno dunque recarsi di persona allo sportello di Società Vicentina Trasporti, con un documento di identità e compilando l’autocertificazione prevista, con la quale si dichiareranno le caratteristiche del veicolo di proprietà, e sulla quale verranno effettuati successivamente i controlli da parte dell’Amministrazione comunale.

Lo scopo del progetto è quello di togliere auto inquinanti dalle strade di Vicenza, proprio nei quattro mesi più asciutti e inquinati dell’anno, offrendo un’interessante opportunità: dare un’alternativa di trasporto a costo zero ai proprietari di veicoli inquinanti attraverso un abbonamento urbano bimestrale gratuito, ed allargare la platea di utilizzatori del trasporto pubblico locale, riducendo così sia il traffico veicolare privato, sia le emissioni inquinanti causate dal trasporto su strada.

«Consapevoli che una parte consistente dell’inquinamento dell’aria, il 27,3 per cento del totale, da dati recentissimi forniti dalla Regione del Veneto, derivi dal trasporto su strada, abbiamo con Svt messo a disposizione le risorse per offrire ai possessori di auto inquinanti, mai abbonati nel 2024, la possibilità di avere un abbonamento urbano bimestrale, al solo costo della sola Svt card – le parole dell’assessore all’ambiente Sara Baldinato -. Veniamo così incontro a quanti sono costretti a lasciare l’auto inquinante in garage per contribuire a ridurre le emissioni inquinanti e cerchiamo di offrire la possibilità ai nostri Cittadini di provare personalmente e a costo zero quanto sia comodo e vantaggioso il trasporto pubblico locale a Vicenza. A poco meno di 10 giorni dall’apertura del Bando caldaie, l’Amministrazione punta nuovamente su iniziative importanti per migliorare la qualità dell’aria, affiancando in questo obiettivo la Regione del Veneto che, a partire da fine febbraio, partirà con un bando a sportello per la concessione di contributi per abbonamenti annuali»

«Come azienda – dichiara il presidente di Svt Marco Sandonà – siamo sempre attenti e disponibili nel sostenere ogni iniziativa utile a promuovere l’utilizzo del trasporto pubblico locale e in questo contesto sicuramente c’è un grande potenziale di crescita per quanto riguarda l’utenza rappresentata dai lavoratori. Molti infatti utilizzano ogni giorno l’auto per gli spostamenti casa lavoro semplicemente perché non hanno mai considerato l’alternativa rappresentata dal trasporto pubblico locale, che nel Comune di Vicenza può contare su una rete capillare. Ritengo dunque che il valore di questa iniziativa, al di là della gratuità per quanti hanno i requisiti per beneficiarne, sia anche quello di stimolare la curiosità dei cittadini, affinché si informino sulle linee e sulle corse che potrebbero utilizzare per i loro percorso casa-lavoro. Scoprirebbero che il trasporto pubblico locale è in moltissimi casi un’alternativa sostenibile per l’ambiente e vincente sul piano dei costi per gli utenti».

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