ll progetto di Star Mobility di formare da zero i propri autisti, in modo da offrire loro competenze e conoscenze adeguate, raddoppia.

Martedì 20 giugno si è infatti aperta la seconda edizione della Star Mobility Academy. Mentre i 9 autisti della vecchia edizione hanno completato la parte teorica e stanno iniziando a sostenere l’esame per conseguire la patente  (vedi Box con intervista al primo patentato di venerdì 23 giugno), altri 15 hanno cominciato un percorso di formazione analogo. E tra loro ci sono tre donne.

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Nella sede di Lodi, i 15 allievi selezionati da Umana hanno incontrato i loro insegnanti e frequentate le prime delle trenta ore di lezione teorica in aula, cui seguiranno 170 ore di lezione per il conseguimento di patente, CQC, comprensive delle guide pratiche individuali. Al termine di queste due fasi, gli studenti parteciperanno ad in azienda, sia sul fronte della guida, che sotto il profilo della gestione aziendale e del contatto con i clienti.
Entro ottobre diventeranno operativi e andranno a rimpolpare le file del personale di Star Mobility, ricoprendo posizioni che sono fondamentali.

Le candidature per la seconda edizione della Star Mobility Academy sono state 224, segno che giovani e persone non occupate vedono la possibilità di acquisire nuove competenze professionali come un’ottima occasione per il loro futuro.

«Sono molto contenta che l’iniziativa sia partita – commenta l’amministratore delegato di Star Mobility Valentina Astori – . Proseguiamo nell’impegno di reperire e creare nuovo personale da immettere nel nostro settore e attendiamo anche altre iniziative dal legislatore centrale. In questo senso, ad esempio, un’azione significativa potrebbe essere quella di lavorare affinché le patenti da Paesi per i quali oggi non vale il vincolo di reciprocità, vengano riconosciute, o comunque ne venga agevolato il riconoscimento. Si tratta di un’iniziativa che vedrà coinvolti diversi Ministeri, ma ci auguriamo che si possa giungere ad un risultato che potrebbe contribuire significativamente la criticità della carenza di autisti».

Il valore dell’iniziativa della Drivers’ Academy è stato riconosciuto nei giorni scorsi anche dall’Anav che ha assegnato a Star Mobility e ad Autostradale (entrambe gruppo Star) un premio di eccellenza per l’impegno sul fronte della formazione. Si tratta del premio connesso all’iniziativa Vaicolbus Academy, un riconoscimento voluto da Anav per le aziende che hanno messo in campo progetti e iniziative di formazione rivolti ad affrontare il problema della carenza dei conducenti che affligge il settore dei trasporti in Italia e in Europa.

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Il primo patentato della Star Mobility Academy

Quando venerdì 23 giugno ha completato l’esame e ha ritirato il documento, si è sentito al settimo cielo. Claudio Bressi, 33enne di Rodano, è il primo degli allievi della Star Mobility Academy ad aver conseguito la patente D. «Ho raggiunto un traguardo che sognavo da tempo – racconta a poche ore dalla prova – . Guidare per me è sempre stata una passione. Le mie responsabilità lavorative mi avevano portato sempre in una direzione opposta, poi quando ho letto di questa opportunità mi sono buttato su quella che era la mia passione».

Fabio Bressi

Bressi è stato responsabile di una filiale Lidl e di un McDonald, seguendo il settore del commercio e dell’organizzazione, ma il volante popolava i suoi sogni. “Adesso mi manca l’ultimo passaggio, ovvero l’attestato Cqc che mi permette di trasportare le persone, poi potrò diventare un conducente a tutti gli effetti”.

Il corso alla Star Mobility Academy lo ha entusiasmato. “Mi sono trovato da subito bene e le due settimane che ho trascorso nella sede di via Cavallotti, prima di iniziare il conseguimento della patente, mi hanno fatto apprezzare ancora di più l’azienda che mi aveva preso nel progetto. Mi hanno colpito soprattutto il valore che danno alla persona: non si viene considerati un numero”.

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