Ci sono nuovi bus di Autolinee Toscane sulle strade delle province di Massa Carrara, Livorno e Pisa e si tratta dei Crossway di Iveco Bus che dal 13 settembre hanno iniziato il proprio servizio, in prossimità dell’avvio dell’anno scolastico, lungo le linee extraurbane.

Sono mezzi lunghi poco più di 10 metri e possono ospitare 44 passeggeri seduti più 26 in piedi, posti che scendono a 44 seduti e 23 in piedi in caso di presenza di una persona disabile con carrozzina. Questi nuovi bus sono stati pensati con particolare attenzione per i passeggeri con disabilità che possono salire sul bus attraverso una speciale pedana a sollevamento idraulico. Date le loro dimensioni non enormi, i Crossway da 10 metri sono utilizzati nelle tratte dove le strade non sono ampie e per collegare comuni e frazioni non troppo grandi.

Nello specifico: i due bus della provincia di Massa Carrara sono ad Aulla in maniera tale da aumentare la disponibilità di mezzi al servizio del tpl della Lunigiana; i due della Provincia di Livorno invece coprono uno l’area di Cecina e l’altro la zona fra Gabbro, Nibbiai e Castelnuovo della Misericordia. Infine, il bus di Pisa svolge il proprio servizio nella Valdicecina, fra i comuni di Volterra, Pomarance, Larderello, Montecatini Val di Cecina. Anche questi mezzi, come già i fratelli maggiori di 12 metri, vestono la nuova livrea di colore blu, colore scelto per i bus extraurbani, e il logo ”Autolinee Toscane” su retro, fronte e fiancata. In questo modo Autolinee Toscane prosegue la scelta anche cromatica di distinguere a favore degli utenti i bus per il trasporto urbano di colore bianco da quelli per il trasporto extraurbano di colore blu.

I commenti

«Continua la nostra campagna straordinaria di investimenti per rinnovare il parco mezzi di Autolinee Toscane in tutta la regione e in particolare in questa area dove l’età media dei bus ereditati è particolarmente elevata – commenta il presidente di Autolinee Toscane Gianni Bechelli – Proprio per rispondere a questa criticità, in Toscana la media di anzianità dei bus è di 12 anni a fronte di una media Ue di 7 anni, come Autolinee Toscane abbiamo deciso di anticipare una parte importante degli investimenti che erano previsti per il futuro. Si tratta di un investimento diretto pari a circa 40 milioni di euro, che ci consentirà entro i primi mesi del 2023 di avere oltre 220 nuovi bus in Toscana»

«L’investimento sui nuovi bus – precisa l’Ad di Autolinee Toscane Jean-Luc Laugaa – è un tassello di un mosaico più ampio di rinnovamento totale del trasporto pubblico su gomma in Toscana, che stiamo via via costruendo assieme agli investimenti nelle assunzioni di nuovi autisti, nelle nuove biglietterie più funzionali, nelle officine e depositi, nei sistemi informatici sia per la nostra gestione di lavoratori e mezzi, sia per gli utenti. Alla fine del processo la Toscana si sarà dotata di una vera e propria azienda regionale del trasporto pubblico su gomma».

Va ricordato che questi nuovi Crossway Iveco Bus da 10 mt si aggiungono agli altri 38 mezzi, sia urbani che extraurbani, arrivati nei mesi scorsi nel Dipartimento Nord e specificatamente agli 8 nella Provincia di Livorno, ai 7 ciascuno nella provincia di Pisa e nella provincia di Massa Carrara e ai 16 nella provincia di Lucca. In totale per questa area della Toscana si tratta di un investimento di circa 8,6 milioni di euro in pochi mesi. Infatti, questi nuovi mezzi fanno parte degli oltre 200 bus che AT sta acquistando direttamente, con un investimento proprio di circa 40 milioni di euro, e messi via via in servizio tra il 2022 e l’inizio del 2023. A questi si aggiungeranno altri 137 nuovi mezzi che AT acquisterà per conto di Regione ed enti locali tramite 26 milioni di contributi derivanti dai fondi del Piano Nazionale Strategico della Mobilità Sostenibile e del Pnrr.

«Il nostro obbiettivo – spiega il direttore esercizio di Autolinee Toscane, Paolo Rodighiero – è di rinnovare la gran parte dei bus del tpl in Toscana, tanto che ne arriveranno in totale alla fine della nostra gestione 2095. Stiamo anticipando i tempi degli investimenti diretti sui nuovi bus perché vi è l’esigenza di velocizzare le azioni sia per migliorare il servizio ai cittadini, sia per contribuire alla diminuzione delle emissioni inquinanti sostituendo i vecchi mezzi con nuovi bus dotati di motori che inquinano e consumano molto meno».

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