Nonostante un anno difficile causa strascichi della pandemia di Covid e il conseguente calo di viaggiatori e turisti, il bilancio di Dolomitibus fa registrare il segno più, con un utile di 676mila euro. Un terzo, di fatto, grazie all’incremento delle entrate da tariffa a causa dell’aumento degli utenti: nel corso del 2021, come riportato dal Corriere del Veneto, i clienti sono stati l’ottanta percento rispetto al 2019, l’ultimo anno pre-pandemico. Un buon risultato per la realtà di Belluno, che nelle ultime ore – per decisione dell’assemblea dei soci – ha confermato presidenza e Cda per il prossimo triennio.

«L’azienda è in equilibrio per quanto riguarda la parte gestionale, risultato non scontato dopo due anni di pandemia. Il 2021 è stato più complicato rispetto al 2020 per effetto del Covid, che ha visto tutte le imprese di trasporto pubblico fare i conti con riduzione di capienza e sanificazioni, con spese conseguenti. Quest’anno però rischia di essere ancor più difficile perché ci portiamo dietro londa lunga del Covid a cui si sta sommando l’aumento spropositato dei carburanti», ha dichiarato l’ad Stefano Rossi al dorso veneto del Corsera. All’orizzonte, comunque, è prevista la continuità della strategia aziendale per svecchiare e rendere più sostenibile la flotta: presto, infatti, il parco mezzi di Dolomitibus darà il benvenuto a nuovi veicoli elettrici.

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