Intesa Sanpaolo ha sottoscritto un finanziamento di 10 milioni di euro, con Garanzia Italia di SACE, in favore della flotta sostenibile di MarinoBus. Con questa operazione, la società pugliese rinnova il proprio parco mezzi con l’acquisto di 30 nuovi double-decker a lunga percorrenza con contenute emissioni ed elevati livelli di sicurezza.

«Innovazione e sostenibilità sono due temi molto cari a Intesa Sanpaolo, e su questi due pilastri si basa l’operazione con la Marino Srl, per la quale abbiamo assicurato il supporto finanziario per gli investimenti in un progetto sostenibile sotto il profilo ambientale e sociale, in coerenza con le iniziative del PNRR – ha dichiarato Alberto Pedroli, Direttore regionale Basilicata, Puglia e Molise di Intesa Sanpaolo – Si tratta di un contributo importante alla realizzazione di un modello di economia responsabile, capace di ridurre l’inquinamento e garantire una efficiente gestione dell’energia, e questo finanziamento rimarca ancora una volta l’attenzione che Intesa Sanpaolo riserva al tessuto economico dell’Italia meridionale».

«L’appoggio di Intesa Sanpaolo con il finanziamento con Garanzia Italia di SACE si è rivelato molto importante nella messa in opera di un investimento che riveste un carattere fortemente strategico per la MarinoBus – ha sottolineato Gerardo Marino, amministratore unico Marino srl – L’acquisizione di nuovi asset per le operazioni aziendali, ossia di 30 nuovi autobus a due piani rispondenti alle normative anti-inquinamento Euro 6 e dotati di filtri CAPS per il ricambio automatico dell’aria, rappresenta la linfa vitale per affrontare le sfide che sia l’emergenza pandemica che l’evoluto contesto competitivo stanno

«MarinoBus rappresenta una realtà storica e di successo del Mezzogiorno – ha affermato Antonio Bartolo, Responsabile Sud Mid Corporate di SACE – Siamo entusiasti di supportare l’azienda pugliese in questo importante percorso di investimenti per rendere la propria flotta più moderna e sostenibile. Con questa operazione, SACE conferma ancora una volta il proprio ruolo di istituzione a supporto dell’economia italiana, in un momento in cui le imprese sono chiamate ad affrontare sfide epocali e ad agevolare la transizione ecologica».

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