Numero di positivi Covid in netta crescita tra il personale di Autolinee Toscane, il gestore unico del trasporto locale in Toscana, e in particolare proprio tra i conducenti degli autobus.

Lo riferisce l’azienda stessa in una nota spiegando che «aumentano le possibilità di contagio nonostante che i dipendenti di AT rispettino rigorosamente le direttive sia delle autorità sia dell’azienda sull’uso dei dispositivi di protezione sia sui comportamenti corretti da osservare. D’altra parte, i rilevanti fatti dall’Agenzia regionale di sanità confermano che non sappiamo ancora se quando si arriverà al ‘plateau’ della curva delle infezioni, e gli effetti si sentiranno ancora per alcune settimane».

La situazione più complicata, segnala Autolinee Toscane, si ha nel Dipartimento Nord che comprende le province di Lucca, Livorno, Pisa e Massa Carrara. Le ultime rilevazioni di AT indicano una evidente crescita del numero di assenti per malattia in queste aree. Se, ad esempio, martediì 7 giugno scorso si registravano 56 assenze per malattie o infortuni, un mese dopo, giovedì 7 luglio 2022, tali assenze erano salite a 102, cioè sono quasi raddoppiate in un mese, e calate di poco nel fine settimana. Negli ultimi sette giorni, i malati Covid tra gli addetti At nella sola città di Livorno sono passati da tre a 13.

«In queste condizioni – conclude la stessa nota dell’azienda- è evidente che alcune corse sia delle tratte urbane che extraurbane potrebbero subire disagi, anche perché, va ricordato, che i mesi di luglio e agosto sono utilizzati per far godere ai lavoratori del proprio diritto alle ferie, dato che le scuole sono chiuse e quindi vi sono meno servizi di Tpl indispensabili come quelli per gli studenti».

In primo piano

Il trasporto pubblico di massa oltre le grandi metropoli: ripensare la mobilità urbana con filobus e BRT. Il Mobility Innovation Tour a Parma, a casa di TEP, il 26 maggio

L’appuntamento è fissato per martedì 26 maggio, dalle ore 11:00 presso la sede di TEP Parma di via Taro 12 Il filobus e l’impianto fisso, rivisitato nella nuova concezione IMC, come asse portante della mobilità urbana, una flotta bus rinnovata all’insegna della transizione energetica, progetti...

Articoli correlati

Intervista a Carlo Bettini, co-founder e CEO di Wayla Italia

È il primo van pooling italiano ed è nato a Milano nel 2024 nella notte di Halloween. Il suo nome è Wayla (si pronuncia ueilà, alla milanese) e come tutte le start-up sogna in grande: punta a rivoluzionare il concetto di trasporto pubblico nelle nostre città, offrendo con i propri van (molti dei qua...