Viaggiare, con tutte le attuali restrizioni per il contenimento dei contagi, è ancora possibile, ma certamente molto difficile.

L’inverno alle porte sarà ancora duro per il turismo. Turismo che vedrà anzitutto annullati i mercatini di Natale e le vacanze sulla neve. O, in ogni caso, un notevole abbassamento delle presenze. Per la ripresa si dovrà perciò aspettare la primavera 2021, quando forse anche l’immissione in commercio dei vaccini contribuirà alla ritorno alla vita normale.

Nonostante la paura, le limitazioni e la crisi che la pandemia ha generato, le persone hanno voglia di tornare a viaggiare.

A dirlo è una ricerca condotta dal colosso American Express, che ha rilevato tra i clienti un forte desiderio di vacanze nella prossima stagione turistica. Molti viaggiatori si dicono fiduciosi verso l’immediato futuro e sarebbero pronti anche a rinunciare alle vacanze natalizie pur di concedersi un lungo viaggio il prossimo anno, dopo lo stress di questo difficile 2020. Secondo l’indagine, molti turisti stanno risparmiando per acquistare viaggi nel 2021 o sperano di trovare sotto l’albero un viaggio come regalo di Natale.

Anche una ricerca condotta in Italia dalla società di consulenza Jfc ha rilevato che, su un campione di 8000 intervistati, due italiani su tre non rinunceranno a viaggiare. Quasi la totalità dei turisti ritiene che il covid non modificherà la propria disponibilità a spostarsi. E conferma l’intenzione di fare un viaggio, se non a primavera 2021 sicuramente in estate.

Una buona notizia per il turismo, dunque. Già, ma che tipo di vacanze cercheranno i viaggiatori? Come sarà il viaggio post covid?

viaggio post covid

Il viaggio post covid: all’insegna del relax e della privacy

Visto lo stress psicologico causato dalla pandemia e dai lockdown, il relax sarà l’obiettivo principale del viaggio post covid. I turisti opteranno infatti, probabilmente, per soluzioni rilassanti anziché impegnative e active, e soprattutto in destinazioni poco affollate che possano garantire isolamento e privacy. Qualche esempio? Località termali, alta montagna e mete balneari, purché poco battute dal turismo di massa. Oppure ancora le staycation, vacanze quasi a “KM0”, seguendo il trend del turismo di prossimità.

Il viaggio post covid vedrà anche clienti più attenti e informati, con voglia di ripartire, ma desiderosi di una consulenza professionale da parte di agenzie e tour operator e attenti al rapporto qualità/prezzo.

Isolamento, vicinanza, relax e necessità di supporto professionale saranno dunque le caratteristiche del turismo post-pandemia. Questi, insieme a una forte polarizzazione tra vacanze di lusso-fascia alta e estremo low cost.

Due sono infatti le variabili da considerare: capacità di spesa e sensibilità al tema sanitario, che dividono i turisti tra poco preoccupati con alta capacità di spesa e disponibilità a viaggi lunghi, e viaggiatori attenti che puntano invece a soggiorni brevi e a basso budget.

Come e dove si viaggerà nel 2021

Per gli italiani, il prossimo sarà probabilmente ancora un anno di vacanze in Italia, o verso mete vicine come Grecia e Spagna, e soprattutto Mar Rosso. Le compagnie aeree low cost, infatti, potrebbero aver risentito troppo della crisi per sopravvivere, mentre le grandi linee saranno costrette ad alzare i prezzi, spingendo di conseguenza i turisti a non esagerare con le distanze. Questo potrebbe aumentare, ad esempio, i flussi verso soluzioni diverse, come ad esempio le crociere.

In molti, inoltre, durante il lockdown, hanno passato il tempo proprio fantasticando sulle prossime mete. I mesi forzatamente rinchiusi tra le mura domestiche hanno  accresciuto il desiderio di evasione e fatto apprezzare ancora di più il concetto di viaggio come esplorazione e scoperta. Perciò il viaggio post covid sarà soprattutto creativo, alla ricerca di luoghi indimenticabili che diano un significato più profondo all’esperienza turistica.

Maggiore attenzione sarà prestata, com’è ovvio, a sicurezza e pulizia. I viaggiatori prenderanno precauzioni igieniche e si aspetteranno altrettanto da mezzi di trasporto e strutture ricettive, che dovranno creare misure standard coerenti per garantire soluzioni adeguate alle richieste e alle esigenze del futuro post-pandemia.

Sarà però soprattutto la consapevolezza a giocare un ruolo importante nel turismo dei prossimi anni. Il virus ha infatti spinto molti viaggiatori a pensare anche all’impatto sull’ambiente e avere comportamenti più rispettosi e sostenibili. Perciò il viaggio post covid sarà anche un viaggio  attento a evitare il sovraffollamento, sempre più on the road per riscoprire destinazioni vicine e stare a contatto con la natura, ma soprattutto supportare la ripresa delle attività e delle comunità locali.

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