È ufficialmente iniziato l’ultimo mese di questo difficile 2020. Per il settore del turismo è arrivato il momento di fare un bilancio della crisi, ma soprattutto di riflettere in vista dell’immediato futuro.

La tragedia della pandemia deve rappresentare infatti un’occasione per ripensare l’offerta turistica, perché i viaggi del 2021 siano sì all’insegna della sicurezza, ma anche della sostenibilità.

Secondo la società di ricerche di mercato Euromonitor, nell’era post-Covid sopravvivranno le aziende che si saranno dimostrate capaci di adattarsi e rinnovarsi. Dopo faticosi tempi di recupero, saranno premiati tutti quei player in grado di garantire esperienze di viaggio rigeneranti dopo i lunghi mesi di lockdown.

viaggi 2021Viaggi 2021, dalla crisi alla ripresa

L’emergenza sanitaria ha portato al collasso molte imprese turistiche, soprattutto medio-piccole, con una stima di circa 120 milioni di posti di lavoro persi entro l’anno.

Secondo Euromonitor, ad essere maggiormente colpite sono state le catene di fornitori e le compagnie aeree. Si parla di almeno quattro anni di recupero per poter tornare ai livelli pre-pandemia. Per i tour operator, poi, i tempi potrebbero essere ancora più lunghi. A livello globale, i viaggi sono diminuiti del 50%, mentre in Europa si stima una grande riduzione nella crescita del PIL.

Tuttavia, per il 2021 si prospettano miglioramenti, che dipenderanno in larga parte dagli effetti e dall’efficacia del vaccino. Sulla possibilità di tornare a viaggiare influiranno ovviamente anche la durata delle misure restrittive e la capacità dei singoli paesi di ripresa delle attività economiche.

Il bisogno di vacanze rigeneranti

Secondo Euromonitor, nel futuro del turismo giocherà un ruolo importante l’attenzione all’ambiente, ma soprattutto al benessere psico-fisico dei viaggiatori.

Si tratta del cosiddetto “regenerative tourism”: una tipologia di viaggio ecosostenibile e altamente riposante, dopo lo stress provocato dalla pandemia e dai lockdown.

Aumenteranno dunque le vacanze a breve raggio, preferibilmente entro i confini nazionali. La scelta di non allontanarsi troppo da casa sarà dettata certo ancora dal timore, ma anche da una maggiore sensibilità ambientale che porterà a evitare tratte intercontinentali. Il trasporto aereo è infatti una della maggiori fonti di inquinamento del pianeta, rappresentando da solo il 12% delle emissioni globali di CO2.

Anche i passeggeri che sceglieranno di spostarsi in aereo saranno comunque attenti all’aspetto ecologico del viaggio. Un sondaggio di Inmarsat ha infatti rivelato che la sostenibilità sarà ai primi posti tra i fattori di scelta del mezzo di trasporto, insieme ovviamente alla pulizia.

Sempre per motivi distanziamento e sostenibilità, sempre più viaggiatori sceglieranno mete legate alla possibilità di esperienze a contatto con la natura e il territorio.

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Viaggi 2021, la wishlist degli italiani

Secondo i sondaggi, le tendenze evidenziate a livello generale si riscontrano anche nei desideri di viaggio degli italiani.

In particolare, il bisogno di vacanze rigeneranti, mettendosi in modalità offline per distaccarsi completamente dalla quotidianità. Le mete esotiche, come Maldive, Seychelles, Thailandia e Madagascar, rappresentano le destinazioni del cuore per una vacanza di assoluto relax.

Gran parte dei viaggiatori, tuttavia, manifesta l’intenzione di restare entro i confini nazionali, scegliendo tour enogastronomici o artistico-culturali. Del resto, il nostro Paese ben si presta a questo tipo di vacanze, con città d’arte e borghi da visitare praticamente in ogni regione. Non rimane che aspettare la riapertura dei confini regionali con i prossimi DPCM per poter finalmente ricominciare a esplorare lo Stivale.

Immagine in evidenza: fonte AITR

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