Come confermano le ricerche, quello tra turismo e ambiente sarà un rapporto sempre più orientato alla sostenibilità e all’ecologia. I viaggi dell’era post-covid saranno infatti sempre più caratterizzati dall’impronta green. Non tanto – non solo – per una risvegliata coscienza dei turisti, ma perché con la pandemia è diventata ancora più evidente l’importanza di respirare aria pulita. Sempre più tour operator si stanno dunque attrezzando per offrire ai propri clienti proposte di vacanze sostenibili, con particolare attenzione al rispetto della natura e puntando su spostamenti a emissioni zero.

Turismo e ambiente, un rapporto sempre più stretto

Secondo un’indagine condotta da Booking.com, i viaggiatori sono sempre più disposti a fare scelte ecologiche per quanto riguarda le proprie vacanze, soprattutto tra i 46  i 55 anni (74% degli intervistati in questa fascia) e tra i Millennials (71%). Questa tendenza sembra essere prevalente anche nel mercato italiano: da uno studio della Fondazione Univerde è emerso che il 74% dei consumatori ritiene che il turismo sostenibile sia quello più sano e sicuro. Non solo dal punto di vista del rispetto dell’ambiente, ma anche per l’aspetto sanitario.

Questa tendenza si ripercuote anche sulla propensione alla spesa. Il 43% degli intervistati sarebbe disposto a spendere anche il 10 o il 20% in più per adottare pratiche più responsabili durante le proprie vacanze. Addirittura, il 46% degli utenti dichiara di scegliere le strutture ricettive in base alla loro attenzione all’ambiente.

Per questo motivo, in futuro i tour operator e le agenzie di viaggi che sapranno distinguersi per offerta green e principi e valori di sostenibilità ambientale avranno più possibilità di fidelizzare nuovi clienti.

Italia D.O.C.: un esempio di turismo a emissioni zero

Italia D.O.C. è una proposta turistica disponibile nelle agenzie italiane centrata interamente su viaggi ecosostenibili. L’approccio carbon-neutral di Italia D.O.C. si basa sulla proposta di tour in treno, dunque un mezzo di trasporto slow, e sulla scelta di destinazioni minori e ancora tutte da scoprire. Le azioni virtuose andranno a coinvolgere tutta la filiera turistica, fino al cliente finale. I fornitori partner saranno infatti invitati a seguire un codice di condotta sostenibile per la gestione di rifiuti, acqua ed energia e per sostenere produttori e artigiani locali. I viaggiatori che acquisteranno i tour a marchio Italia D.O.C., a loro volta, saranno coinvolti nel processo dotandosi di un codice di comportamento che prevede rispetto della flora, della fauna e del patrimonio monumentale locali e adozione di comportamenti zero waste rispetto al consumo di plastica.

Si tratta di una proposta perfettamente in linea con il trend delle scelte di viaggio ecologiche che caratterizzeranno l’era post-pandemia. “Per la prima volta, le agenzie di viaggi italiane hanno a disposizione per i propri clienti un prodotto interamente a emissioni zero” – spiega il ceo&founder, Edmondo Boscoscuro. “Chi viaggia è e sarà sempre più attento alla sostenibilità di quello che acquista: ora le agenzie hanno la possibilità di rispondere a questa sensibilità con un prodotto unico nel suo genere sul mercato italiano. Inoltre, potranno contribuire al cambiamento nell’interesse in primo luogo dell’Italia, dal momento che i progetti compensativi di gestione forestale avranno luogo nel nostro Paese“.

I tour di Italia D.O.C. avranno infatti un impatto diretto sull’ambiente. Ogni tour venduto andrà letteralmente a compensare le emissioni di C02, finanziando progetti di forestazione sul territorio nazionale, operazioni di prevenzione e contrasto agli incendi e altre iniziative legate alla salvaguardia dei boschi. A riprova dello strettissimo legame che può esistere fra turismo e ambiente.

Leave a Reply