Dopo un intero anno di mascherine, gel igienizzanti e distanziamento, il vero sogno per chiunque sarebbe poter approdare in paradisi incontaminati dal virus. Zone in cui la pandemia non esiste (più), dove finalmente poter tornare a respirare con il volto libero e senza preoccuparsi del rischio di contagi. L’utopia sembra poter diventare realtà nelle cosiddette isole covid free: piccole isole dove, grazie alla copertura vaccinale quasi totale, i turisti potrebbero approdare (previo tampone) per godersi vacanze in cui dimenticarsi della pandemia che da febbraio 2020 ha fermato il mondo.

Isole covid fre: l’esempio della Grecia

Quella delle isole covid free sembra ormai più che una semplice utopia o sogno proibito, ma anzi una precisa strategia per far ripartire il turismo. È quella messa in campo, ad esempio, dalla Grecia, dove il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha già messo in atto il piano per avere isole immuni dalla pandemia.

Gli abitanti delle isole di Kalamos e Kastos nel Mar Ionio e Ikaria nell’Egeo, infatti, sono stati tutti vaccinati. Si tratta di poche migliaia di persone, ma in territori di interesse turistico, con alta potenzialità ricettiva, e che in questo modo sarebbero 100% sicure per i turisti in arrivo. Per ogni isolano si calcolano almeno 10 potenziali turisti in alta stagione, con conseguenti introiti notevoli dopo un anno di stop ai viaggi.

Il primo ministro greco punta ora a immunizzare anche realtà più grandi, come Rodi, procedendo a ritmo spedito con la campagna vaccinale. Del resto, dichiarare che tutta l’isola è completamente sicura da contagi e infezioni è la strategia migliore per attirare turisti e sbaragliare completamente la concorrenza.

L’isola di Ikaria, nell’Egeo

L’Italia prende spunto dalla Grecia

L’utopia delle isole covid free in Grecia potrebbe essere praticata anche in Italia, per esempio per le piccole isole della Sicilia. Il sindaco di Favignana, Francesco Forgione, ha quindi lanciato la proposta di vaccinare subito tutta la popolazione residente delle Egadi. In questo modo, Favignana, Levanzo e Marettimo, già eden naturalistici, si trasformerebbero anche in eden sanitari, completamente immuni dal contagio.

Spiaggia di Favignana (Sicilia)

Emulare il competitor greco, dunque, come strategia per rilanciarsi sul mercato turistico italiano e internazionale, garantendo sicurezza a tutti i viaggiatori. La proposta potrebbe poi essere applicata a tutte le isole, e non solo a quelle minori, come Pantelleria, Lampedusa o le Eolie, che diventerebbero così veri paradisi in cui il virus non circola più, grazie ai vaccini e ai controlli per tutti i turisti in ingresso.

L’idea sembra piacere anche al presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, che chiede al governo corsie preferenziali per le isole minori. Se il progetto andasse in porto, il turismo nel Mediterraneo potrebbe davvero ripartire, ricreando finalmente un’atmosfera di normalità. Almeno per la durata di una vacanza.

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