L’emergenza sanitaria, con le sue regole anti-contagio, ha reso quasi impossibile spostarsi per motivi di piacere. Il turismo si è praticamente fermato, con la chiusura delle frontiere e lo stop ai mezzi di trasporto.

Per ovviare a questa crisi, il settore ha però saputo reinventarsi molto in fretta, trovando soluzioni innovative anche grazie alla digitalizzazione. In un mondo in cui non ci si può spostare fisicamente, ecco allora che il turismo diventa virtuale!

La tecnologia si sta rivelando infatti un valido alleato in questo momento di stasi. Social network, web marketing e realtà virtuale sono mezzi efficaci per attirare l’attenzione di nuovi clienti o mantenere i contatti con quelli già fidelizzati.

È ancora presto per dire se questa forma alternativa di turismo sopravvivrà anche post-covid. Quello che è certo è che i viaggiatori ne sono incuriositi. Secondo uno studio di Capterra, condotto su 1000 consumatori italiani, il 77% ha infatti apprezzato le iniziative turistiche virtuali.

Già, ma quali sono queste attività? E come poterne usufruire?

Turismo virtuale, cultura digitale: i musei “smart”

A beneficiare maggiormente di questa possibilità sono stati naturalmente i musei, le mostre, i palazzi. Il Museo Egizio di Torino, gli Uffizi, il Louvre, l’Ermitage di San Pietroburgo e persino le residenze dei reali inglesi: sono molti i siti museali che, chiusi per covid, hanno messo online contenuti speciali. Da tour virtuali spostandosi col mouse, fino a vere e proprie passeggiate con guida in carne e ossa, o gallerie interattive delle opere d’arte.

Anche Touring Club ha lanciato una serie di iniziative virtuali, in collaborazione con ArtAway, piattaforma digitale per conoscere città e opere d’arte italiane in video conferenza. La partnership permette al pubblico di approfondire tematiche dell’archivio del Touring in modalità virtuale, ma dialogando con guide ed esperti dal vivo. Tour guidati digitali, insomma, ma interattivi, che offrono così un tipo di fruizione nuova del patrimonio culturale del nostro Paese. Tutte le informazioni sui tour disponibili sono presenti sul sito di Touring Club.

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Tour virtuale della Galleria degli Uffizi a Firenze

Esperienze di viaggio virtuale: vedere il mondo da casa propria

I musei e gli archivi non sono le uniche realtà che hanno deciso di sperimentare la virtualità spostandosi sul digitale.

A Singapore, ad esempio, Airbnb ha siglato un accordo con l’Ente del Turismo per realizzare il progetto “Virtual Trips”, una serie di esperienze di viaggio virtuali in città. In Italia ci provano i tour operator. Bonjour Italie, ad esempio, offre visite guidate gratuite in Italia, mentre Pedalitaly commercia format di ciclismo virtuale invitando anche turisti stranieri.

Persino i mezzi di trasporto diventano virtuali. MSC Crociere da tempo sfrutta tour immersivi virtuali a bordo delle navi come forma di adv innovativa e persuasiva. Gli aerei di First Airlines, compagnia aerea giapponese, non decollano, ma è possibile sperimentare una simulazione di volo. A bordo, ex dipendenti come assistenti di volo, e persino il pasto servito sui carrelli, proprio come nella realtà.

Dal turismo virtuale alle esperienze immersive per il tempo libero

Dopo le simulazioni di viaggio arrivano anche le esperienze virtuali. Corsi di cucina, di pittura o di formazione fruibili da casa, oppure meditazione, ginnastica, congressi: tutto tramite i propri devices, in videoconferenza. In alcuni casi offerti gratuitamente, in altri come prodotti a pagamento, magari con scontistica speciale dato il periodo di emergenza.

Insomma, il trend del turismo virtuale si è diffuso sempre di più in questo periodo di stop ai viaggi, offrendo nuove e inaspettate possibilità. Certo non potrà mai sostituire l’esperienza del viaggio reale, di camminare per le città, sentirne i profumi e fissare il ricordo scattando fotografie. Ma è sicuramente un modo innovativo per ispirare i viaggiatori, e permettere di continuare a sognare, in attesa di poter tornare a visitare il mondo.

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