Torna il vagone letto: una rivincita del treno sul bus?

di Riccardo Esposito

A partire dagli anni novanta il vagone letto ha lasciato ampio spazio al trasporto su gomma (e alle linee aeree low cost). Su tutte valga il caso italiano dei collegamenti nord-sud ed in particolare sulla direttrice Puglia/grandi città del Nord.

Ora in Europa la nuova ventata di attenzione all’ecologia riaccende i riflettori su una modalità di trasporto andata diminuendo. Le stesse amministrazioni ferroviarie dei vari paesi europei negli scorsi decenni avevano ridotto i treni notturni, convinte che non avrebbero retto la concorrenza in termini di velocità commerciale e di tariffe con i carrier aerei e con la stessa alta velocità ferroviaria.

E l’attivista svedese Greta Thunberg, ispiratrice della nuova coscienza ecologista, è lei la prima a dare il buono esempio scegliendo il treno per i suoi viaggi per recarsi a meeting con i grandi della terra. Si parla addirittura del fenomeno del “Flight shaming” per indicare la tendenza delle persone sensibili alle tematiche ecologiche a evitare per quanto possibile i voli aerei.

La Svezia reintroduce il vagone notte

Proprio la Svezia ha annunciato che gradualmente reintrodurrà i treni notte per servire un network di destinazioni anche ben lontane dal paese scandinavo come Londra, Roma o Madrid.

Dal canto loro le ferrovie austriache OBB, che pure negli scorsi anni avevano dato vita al vettore su gomma Low Cost Hello, rilanciano in grande stile il loro servizio Nightjet rimettendo in funzione in questi giorni il treno notte Vienna-Bruxelles. Attualmente OBB offre un network di ben 27 destinazioni raggiunte in tutta Europa tra cui Milano e Roma. A breve seguirà la (re)introduzione del collegamento Vienna-Amsterdam.

OBB ha rilevato al momento della sua dismissione la rete di treni notte di Deutsche Bahn, acquisendone anche parte del materiale rotabile.

Anche oltremanica dove il trasporto su gomma è ben sviluppato qualcosa si muove sui binari, visto che con tanto di materiale rotabile nuovo sono ripartiti i collegamenti overnight tra Londra e le città scozzesi con i treni operati da Caledonian Sleeper.

Autobus a medio lunga percorrenza e treno notte

Oltre al caso italiano già citato, è indubbio che lo sviluppo degli autobus a medio lunga percorrenza in Europa a partire dal 2013 in poi abbia portato ad uno switch modale dal treno notte verso la gomma. Tuttavia per uno strano corso e ricorso paradossalmente il successo di servizi come Flixbus o Blablabus, che prevedono molte corse notturne, può ora rilanciare il treno notte avendo abituato l’utenza a viaggiare in tale orario.
E se grande rimane il delta tra la velocità commerciale dell’autobus e quella dei servizi di alta velocità ferroviaria, diverso è invece il caso dei treni notte i cui tempi di percorrenza vengono studiati in modo da conciliare il ritmo di sonno dei passeggeri.

Soltanto qualche anno fa i treni notte sembravano destinati con la fine della vita utile del materiale rotabile a finire inesorabilmente su un binario morto. Sempre OBB invece ha ordinato nuove carrozze cuccette e nuovi vagoni letto per un totale di ben 13 convogli.
Manco a dirlo si tratta di treni composti da un locomotore e carrozze, quindi materiale convenzionale, cioè diverso dagli elettrotreni utilizzati per i servizi alta velocità.
Corrispettivo diurno dei Nightjet di OBB è il RailJet, sempre realizzato con materiale ordinario di recentissima costruzione (locomotori + carrozze)  con un interessante network di destinazioni in Austria, Germania e paesi limitrofi che, per quanto riguarda il nostro paese oltre a Venezia da dicembre vede inclusa anche la città di Bolzano.

Che sia questo l’inizio della “reconquista” da parte dei vettori ferroviari europei dei passeggeri sottratti dai servizi su gomma?

2020-01-24T15:47:07+01:0024 Gennaio 2020|Categorie: BLOG|
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