Mercedes eCitaro, a Mannheim la produzione entra nel vivo

La produzione del Mercedes eCitaro entra nel vivo. Lo stabilimento Daimler di Mannheim, polo deputato a produrre l’urbano elettrico della Stella è stato inaugurato inaugurato nel 1908 e nell’ottobre del 2019 compirà 111 anni. Qui nascono da un lato motori modernissimi per autocarri e autobus, dall’altro le scocche per tutti gli autobus Mercedes-Benz e Setra che escono dagli stabilimenti di Mannheim e di Neu-Ulm. Mannheim è però soprattutto la casa natale della grande famiglia dell’autobus urbano Mercedes‑Benz Citaro, coronata nell’autunno 2018 dall’eCitaro a trazione completamente elettrica. Questo modello si inserisce senza soluzione di continuità nella produzione del Citaro, con cui condivide le stesse linee da cui sono già uscite migliaia di apprezzati esemplari con motore a combustione interna a basso livello di emissioni. Sono circa 3500 i dipendenti addetti alla produzione di autobus a Mannheim. Aiutati da numerose macchine e da alcuni robot, per produrre un solo autobus urbano devono assemblare anche 30.000 pezzi.

Mercedes eCitaro

Stabilimento Mercedes, il Citaro si fa elettrico

La piattaforma dell’eCitaro è costituita dal collaudato Citaro, che è dunque parte integrante del concept del fratello a trazione completamente elettrica e vero e proprio sigillo di qualità. L’eCitaro è sempre un Citaro, ma molto particolare. Soltanto gli intenditori sanno distinguere già dalla scocca il tipo di trazione.

Nel padiglione 45 dello stabilimento di Mannheim, circa 1.100 operai costruiscono su due turni l’ossatura dell’autobus urbano autoportante, partendo dai profilati in acciaio ricevuti in consegna. Qui profilati e lamiere vengono allungati e piegati e dai fogli di lamiera vengono tagliati i pannelli a misura. Le macchine da taglio a laser lavorano con estrema precisione con una potenza di taglio fino a 5.000 Watt, che può essere impostata esattamente in base allo spessore della lamiera. I robot di piegatura danno la forma alle lamiere, realizzando talvolta numerose pieghe di diversa angolazione.

Il Mercedes eCitaro nel dettaglio

Per la trasmissione, sul nuovo eCitaro vengono utilizzati i collaudati assi a portale ZF AVE 130 con motori elettrici sui mozzi delle ruote, che sono stati ulteriormente ottimizzati. La potenza di picco dei motori è pari a 2 x 125 kW, mentre la coppia si attesta su 2 x 485 Nm ed è pienamente disponibile sin dalla partenza, secondo la prerogativa tipica dei motori elettrici, assicurando così un’adeguata dinamica di marcia anche con il numero massimo di passeggeri a bordo. Le batterie agli ioni di litio si occupano di erogare la tensione di alimentazione. La novità è che la loro capacità complessiva arriva fino a 292 kWh. Questo perché il numero massimo di moduli batteria ad alto voltaggio, ciascuno da 25 kWh circa, è salito da dieci a dodici. Oltre ai due moduli batteria dislocati sul tetto, l’equipaggiamento di serie comprende altri quattro moduli collocati nella parte posteriore del veicolo. A richiesta è possibile aggiungere ancora fino a sei moduli batteria supplementari sul tetto dell’eCitaro.

Mercedes eCitaro

Le batterie del Mercedes eCitaro

Equipaggiato con i dodici moduli batteria che costituiscono la dotazione completa, l’eCitaro nella versione di serie a due porte pesa circa 14,1 tonnellate. Considerato che la massa totale a terra ammonta a 19,5 tonnellate, resta un margine sufficiente per circa 75 passeggeri, che rappresentano una capienza adeguata anche negli orari di punta. Grazie alla sua tecnologia di ricarica, l’eCitaro si adatta alle richieste e alle esigenze individuali delle aziende di trasporto. Per l’avvio della produzione in serie è prevista la ricarica tramite connettore. Per tale ragione, l’autobus urbano dispone di serie di un collegamento per il connettore Combo 2 collocato a destra nella direzione di marcia, sopra il passaruota anteriore.

Se si intende incrementare l’autonomia equipaggiando il veicolo con un sistema di ricarica intermedia, il Citaro può essere ricaricato a richiesta tramite assorbitore di corrente sul tetto. Per questo equipaggiamento sono previste due versioni, che saranno offerte in tempi diversi dopo l’introduzione di serie: si tratterà di un assorbitore di corrente (pantografo) nella prima fase e di aste di ricarica nella seconda. Installate sul tetto, entrambe le soluzioni permetteranno di effettuare la ricarica utilizzando l’assorbitore di corrente fisso di una stazione di ricarica.

ecitaro

L’autonomia dell’eCitaro

I dati sull’autonomia degli autobus urbani a trazione completamente elettrica sono spesso difficilmente equiparabili. Mercedes-Benz prende a riferimento lo scenario più difficoltoso, rappresentato dall’impegnativo ciclo urbano SORT 2, considerando inoltre un fabbisogno energetico supplementare richiesto dagli utilizzatori secondari. Tenendo conto di questi parametri, nella stagione estiva il eCitaro raggiunge un’autonomia di circa 170 km. Un risultato, questo, che consente all’eCitaro di coprire già ora in assenza di ricarica intermedia circa un terzo di tutti i percorsi. In condizioni ideali, esso è in grado di percorrere addirittura 280 km senza ricarica intermedia.

Per l’eCitaro ci saranno batterie nuove

Dato che lo sviluppo della tecnica delle batterie avanza rapidamente, per eCitaro è già previsto il passaggio alla tecnologia di prossima adozione. Un esempio al riguardo è l’attuale utilizzo di batterie agli ioni di litio. Considerando l’attuale livello di avanzamento, la prossima generazione di batterie, caratterizzata da una maggiore capacità e quindi da una maggiore autonomia, sarà a disposizione dei Clienti dell’eCitaro già nell’arco di 2021. Con una capacità complessiva in grado di raggiungere i 330 kWh, l’eCitaro può coprire quasi il 50 percento di tutte le esigenze operative. Una capacità della batteria di questo tipo consente di programmare l’utilizzo di questa soluzione anche sul modello autosnodato eCitaro G.

Parallelamente, nello stesso periodo di tempo è previsto un ulteriore passaggio, ovvero l’impiego opzionale delle future batterie ai polimeri di litio, definite anche batterie allo stato solido. Tali batterie si contraddistinguono per la durata particolarmente lunga e per l’elevata densità energetica. Con una capacità nominale della batteria di 400 kWh nell’autobus rigido a vettura singola e una capacità ancora maggiore nell’autosnodato, l’eCitaro soddisferà quindi circa il 70 percento di tutte le richieste operative senza dover effettuare una ricarica intermedia. Le batterie allo stato solido si distinguono nettamente dalle batterie NMC (celle al litio con ossido di cobalto-nichel-manganese): hanno forma diversa, un volume complessivamente maggiore e non sono idonee alla ricarica rapida. Gli autobus urbani che ne sono equipaggiati vengono destinati ad altri profili d’impiego. Per questa ragione, in futuro l’eCitaro sarà proposto con la dotazione di batterie NMC o allo stato solido.

Per incrementare ulteriormente la propria autonomia, l’eCitaro è dotato di celle a combustibile per la generazione di corrente elettrica. Questa soluzione è stata concepita per coprire quasi il 100 percento dei requisiti operativi richiesti agli autobus urbani. Si tratta di una tecnologia che rende pressoché superflua la ricarica intermedia e, conseguentemente, l’infrastruttura richiesta: l’eCitaro è pertanto in grado di sostituire nella quasi totalità dei casi gli autobus urbani con motore a combustione interna.

2019-05-24T16:16:29+00:009 Maggio 2019|Categorie: AUTOBUS NEWS|Tag: |