Flixcar, la risposta a Blablabus?

di Riccardo Esposito

Flixmobility ha annunciato il prossimo lancio del servizio di car pooling Flixcar, in diretta competizione con Blablacar che proprio in questi giorni sta lanciando Blablabus. Oltre al nuovo servizio di auto in condivisione definito, testuali parole come un “point-to-point car-pooling service” prossimi obiettivi dell’ormai ex startup sono anche una scalabilità sui mercati dell’America Latina e dell’Asia e l’espansione di Flixtrain in Europa.

flixbus

Flixcar per i piccoli e medi centri

A rilasciare queste dichiarazioni è stato Jochen Engert Founder e Ceo di Flixbus commentando un importante round di raccolta di investimenti valutato dalla stampa nell’ordine dei 500 milioni di euro. “Ancora una volta continuiamo a pensare in grande….avanti tutta!” con queste parole il Country Manager Italia di Flixbus, Andrea Incondi ha commentato la notizia condividendola sul social network LinkedIn.

Sempre nelle parole del fondatore Engert presto Flixcar verrà lanciato in uno o due paesi europei con lo scopo di fornire un Add-on al proprio prodotto core (il bus). L’obiettivo dell’ex start-up verde fluo è quello di creare anche con l’offerta di Flixcar un network ancora più ramificato che guarda con grande interesse non più solo alle grandi città ma anche ai piccoli e medi centri.

Ambiziosi anche i programmi per l’espansione di Flixtrain in Europa, legati ovviamente però alla liberalizzazione del settore, in un mercato ancora dominato di fatto dagli operatori incumbent quasi sempre di proprietà statale. Reuters nel suo lancio ricorda inoltre i traguardi raggiunti da Flixbus oltreoceano, dove in California si pone in concorrenza diretta con lo storico veterano dei trasporti in bus Greyhound.

Flixcar e Blablabus. È l’era della crossmobility?

Significativo è il fatto che queste operazioni in quelli che per ora vengono considerati mercati distinti vengano annunciate assieme. Questo perchè il mondo della Smart Mobility sta attraversando una fase di transizione con “Switch Modali” e debutti su nuovi mercati per cui si può cominciare a parlare di quella che con un neologismo potremmo chiamare “Crossmobiliy”.

Le operazioni annunciate ed in particolare Flixcar non sembrano a mio avviso una mera risposta “Muro contro muro” con una logica di “controprogrammazione” all’operazione Blablabus.

Ci sono in atto sicuramente dinamiche più complesse, per cui in futuro dovremo sempre più abituarci nel settore mobility a brand costituti da una radice (Flix-, BlaBla-, Ita-) e da desinenze intercambiabili (-bus, -Train, -Car) a seconda della diverso modalità di trasporto su cui quell’azienda opera.

Di certo gli “unicorni” del settore Mobility faranno di tutto per capitalizzare il proprio capitale immateriale (brand awarness, base utenti ecc.) anche per capitalizzare grazie al cross selling gli ingenti costi di acquisizione del cliente che le campagne di digital marketing comunque comportano. E questa battaglia si giocherà in primis anche sul terreno della customer experience e della value proposition.

flixbus blablabus

Un brand, tanti mercati. Flixcar insegna

Un brand competerà quindi su diversi mercati corrispondenti ai diversi mezzi di trasporto (switch modale) cercando di (ri)proporre su altri mercati un’offerta che, al netto delle inevitabili peculiarità dovute alle caratteristiche dei diversi veicoli usati per spostarsi, abbia degli elementi di minimo comun denominatore, che potremmo definire con i termini di “Format” e di “Modus Operandi”. Il tutto senza dimenticarsi che di fatto il mero trasporto è un servizio che potremmo per analogia definire come una commodity, ossia come ricorda Wikipedia “qualcosa […] che è offerto senza differenze qualitative sul mercato ed è fungibile”, cioè il prodotto è lo stesso indipendentemente da chi lo produce.

Flixbus, un modello che ha fatto scuola

Nello stesso mercato degli autobus la lunga percorrenza per esempio a fronte di standard minimi richiesti (wi-fi a bordo, wc ecc.) e di elementi di brand identity (livrea e divise del personale) il servizio può essere svolto da diversi bus operator anche di nazionalità diversa, con differenti modelli di autobus.  Una delle barriere all’ingresso di un nuovo competitor paradossalmente può essere a mio avviso proprio l’assenza di ulteriori differenziali semantici introducibili per migliorare la customer experience.

Da segnalare infine che almeno nel caso italiano gli operatori del mercato della lunga percorrenza in bus di fatto hanno assunto il ruolo di quality level maker (ovvero, coloro che impongono uno standard di qualità all’immaginario dell’utenza) per cui oggi chi viaggia in bus magari per una gita (e quindi sul mercato del noleggio da rimessa) rimane sorpreso dell’assenza del bagno a bordo piuttosto che del wi-fi o delle prese per ricaricare i propri smartphone. Se da un lato quindi sono stati fissati nuovi standard di servizio diventa difficile ipotizzare al momento attuale almeno per il caso degli autobus ulteriori innalzamenti qualitativi.

Cosa risponderà il mondo del ferro?

Interessante sarà l’(eventuale) risposta degli operatori incumbent dell’Ancien Regime dei trasporti ed in particolare degli operatori ferroviari che tuttavia ormai da anni già utilizzano strumenti come il prezzo dinamico che nel settore degli autobus a lunga percorrenza sono invece stati introdotti dagli operatori della smart mobility.

Per quanto riguarda flixtrain vedo un limite ad un’espansione europa per via della non facile interoperabilità tra differenti reti ferroviarie per via dei differenti standard di segnalamento e degli apparati di sicurezza e controllo della marcia treno. Più facile invece uno sbarco in singoli mercati ferroviari nazionali in diversi paesi europei.

Non bisogna infine dimenticarsi che mentre l’autobus è un mezzo flessibile che utilizza infrastrutture “Open Access” come strade e autostrade, ben diverso è invece il caso del treno con un’infrastruttura rigida, regolata da slot orari e da numerose norme in materia di sicurezza e con lunghi tempi di consegna dal momento dell’ordine per quanto riguarda l’acquisto di materiale ferroviario.

flixtrain

Verso un’intermodalità autobus – car pooling

Di certo se si andrà verso un intermodalità autobus/car pooling gli operatori del settore dovrebbero pensare da subito ad un incentivo per quei driver che mettano a disposizione passaggi con origine/destinazione/fermate intermedie in corrispondenza di autostazioni. E giocoforza anche la pubblica amministrazione o i gestori delle autostazioni dovranno creare dei parcheggi appositamente dedicati affinché la sosta di tali auto e l’imbarco/sbarco di passeggeri e bagagli avvenga in piena sicurezza.

Nel caso del mercato del Nord Italia uno degli ambiti in cui vedo interessante l’intermodalità autobus/car pooling riguarda i viaggiatori da/per le vallate alpine e appenniniche, in particolare per le fermate intermedie dei bus poste rispettivamente lungo le dorsali dell’autostrada A4 e dell’autostrada del sole A1 o lungo la dorsale dell’A21.

Per via della mia esperienza professionale quotidiana di organizzatore di autobus per eventi, per pellegrinaggi e Tour Europa di 2/3 giorni, interessanti possono essere le potenzialità dell’intermodalità autobus/car pooling per le grandi aree metropolitane per quelle corse di bus in partenza/arrivo in orari in cui il tpl non è attivo.

Mobilità, il trasporto pubblico rimane il leone

Tuttavia non bisogna dimenticarsi a proposito di intermodalità che la parte del leone continuerà comunque ancora a lungo a farla il trasporto pubblico. È un vero peccato che a Milano le due autostazioni principali (Lampugnano e San Donato M.se) non siano servite dalla ferrovia a differenza invece dei terminal di Lambrate e prima ancora della Stazione Centrale/via Sammartini dove in passato erano attestate le corse in bus a lunga percorrenza Milano-Puglia di Marino bus. Anche per questo motivo è importante (nonché interesse degli operatori ferroviari) il mantenimento del terminal Tibus di Roma che sorge nelle immediate vicinanze della stazione di Roma Tiburtina servita anche dai treni Alta Velocità.

2019-07-26T12:42:18+00:0019 Luglio 2019|Categorie: BLOG|Tag: , , |